martedì 29 marzo 2016

Didattica dell'arte contemporanea 10

L'AREA EDUCAZIONE DEL MART

Oggi aggiungiamo un altro tassello allo studio della didattica dell'arte contemporanea: l' Area Educazione del Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto.
L' attività didattica è ormai molto considerata, esiste da 30 anni, e la sua organizzazione è capillare: dalla formazione dei docenti a Play Mart, vacanza al museo, passando per laboratori e workshop dedicati a scuola, famiglie e adulti e coinvolgendo università ed associazioni.
Le proposte didattiche per le scuole, sono davvero molte, un po' per tutti i gusti ed un po' per tutte le esigenze didattiche ed anche se sembra difficile scegliere è possibile costruire percorsi formativi specifici ed efficaci. In linea di massima tutti i percorsi prevedono il coinvolgimento attivo di bambini e ragazzi anche quando l'attività è per lo più teorica. Noi abbiamo scelto tre percorsi che prevedono anche di lavorare sulla relazione con il Museo oltre che con l'opera d'arte: "Nuovi occhi, esperienza museale di partecipazione", "Contatto" e "Percepire, vedere, guardare e osservare".

"Nuovi occhi, esperienza museale di partecipazione" è un percorso ideato da Marco Peri, si svolge nelle sale espositive e conduce alla scoperta delle opere attraverso nuovi occhi,  per imparare a guardardare attraverso il corpo in un approccio estetico nel vero senso della parola, attraverso i sensi.
Nulla di didascalico, la conoscenza arriva dopo l'esperienza con le opere e non si ferma alle condizioni nozionistiche, supera le barriere e diventa conoscenza del senso intimo e profondo dell'opera d'arte.

 davanti a Autoritratto di Michelangelo Pistoletto
 
esercizi "allo specchio"
 

esercizi "allo specchio"
 
 davanti a Rosso Babele di Grazia Toderi
 
davanti a Chiaro oscuro  di Mario Merz

davanti a Chiaro oscuro  di Mario Merz

davanti a Spine d'acacia-contatto di Giuseppe Penone


"Contatto", ideato da Thea Unteregger è un percorso che in modo divertente pone al centro del processo didattico non l'opera ma il fruitore che diventa parte attiva in un gioco che sta a metà tra narrazione e percezione. Un oggetto quotidiano, un paio di scarpe, diventa il mezzo per costruire relazioni con le opere che vengono scelte per amplificare il contatto con il personale modo di vedere e pensare l'arte.

 durante Contatto
 
  durante Contatto
 
  durante Contatto
 
  durante Contatto
 
  durante Contatto
 
 durante Contatto


"Percepire, vedere, guardare e osservare" è un percorso curato da Carlo Tamanini e Massimiliano Zampini in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell'Università degli Studi di Trento, pensato per riflettere sull'apparente semplicità della condizione del vedere. L'attività si svolge, inizialmente in aula didattica dove vengono proposti semplici esercizi di visione, prosegue nelle sale espositive dove le esperienze teoriche diventano pratiche e infine anche grafiche. Cosa vedo quando guardo un'opera? o come ho percepito quest'opera? diventano punti di partenza per imparare a costruire  e a rendere consapevole l'atto della visione.
 
in aula didattica
 
nelle sale espositive

 esperienze pratiche davanti alle opere

 esperienze pratiche davanti alle opere

 esperienze pratiche davanti alle opere

 esperienze pratiche davanti alle opere

esperienze grafiche
 
esperienze grafiche


 
In questo link l'Area educazione del Mart




PiùArte ringrazia Fosca Leoni e Chiara Santuari per l'esperienza vissuta e Carlo Tamanini per la preziosa disponibilità






Nessun commento: